Memoria Mediterranea

Strage di Steccato di Cutro (2023): La denuncia di Zhara

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Ci risiamo. Questa mattina il governo italiano è tornato a Crotone, per una visita rapida, e quasi in sordina. Il ministro degli Interni, Mattero Piantedosi, ha visitato sia Cutro, sia il cimitero di Crotone dove era stato sepolto Alì, il neonato morto annegato nella Strage di Steccato di Cutro. Come lo scorso anno, quando il governo scelse di tenere un Consiglio dei ministri straordinario nel Comune di Cutro, evitando con cura di passare dal PalaMilone a dare conforto e ascoltare superstiti e familiari delle vittime, anche quest’anno si ripete la stessa scena. Una visita lampo senza proferire una parola verso i testimoni di quel dolore immenso e con i singoli e le associazioni che sono stati ogni giorno al loro fianco. 

Ma a tutto ciò risponde a tono Zahra Barati, giovane donna afghana che ha perso suo fratello Sajad nel naufragio. Zahara accusa Giorgia Meloni e tutto il governo di averli abbandonati dallo scorso anno, dopo un incontro farsa a Palazzo Chigi. “Dopo quell’incontro al quale eravamo stati senza giornalisti, né altre associazioni, Meloni non ha fatto nulla per noi. Per questo torniamo a Crotone per chiederle di prendersi una volta per tutte le sue responsabilità”. 

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Rete 26 febbraio

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